la vigna di ebe

13 maggio 2024

Ebe, nella mitologia greca, era la divinità della giovinezza figlia di Zeus e di Era. Nell’Iliade figura come coppiera, ancella enofora degli Dei dell’Olimpo. Nome appropriato a un territorio come quello delle Langhe, Roero e Monferrato. Territorio con una lunga storia vitivinicola, in cui sia la natura che l’intervento dell’uomo soprattutto, del tempo, hanno dato vita alla costruzione di un opera d’arte, entrata a far parte dal 22 giugno 2014 nel World Heritage List come “Paesaggio culturale”. I filari geometrici definiscono la forma delle colline e il foliage nel periodo da fine ottobre a inizio novembre le colora con tonalità dal verde al giallo, e dall’arancio al rosso. Non è possibile inserire questa opera in nessuna categoria artistica, perché non esiste l’artista, appartiene alla natura e pertanto all’umanità ed è pertanto possibile godere di questa esperienza di bellezza in qualunque momento dell’anno, percorrendo i tanti sentieri disseminati all’interno del territorio. Il disegno rappresenta le linee dei filari che iniziano dalle case e continuano nelle colline vicine.I colori diventano linee che rappresentano non solo il foliage ma anche la maturazione dell’uva. Le foto ne certificano la bellezza.

  • dialoghi (quasi) possibili
  • street fashion
  • la fotografa e la musicista
  • interstizi
  • la vigna di ebe
  • face scarring